Archive for the ‘Eventi’ Category

Il più grande crimine-saggio di Paolo Barnard

04/10/2010

Questo è il primo dei sei video che riassumono il saggio IL PIU’ GRANDE CRIMINE di Paolo Barnard. A questo link trovate invece il saggio in Pdf:

http://www.paolobarnard.info/docs/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf

Una volta letto il saggio, o visto il video, la vostra vita e il vostro modo di giudicare la storia e il mondo, cambieranno radicalmente…..

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29 ottobre 1969: 40 anni fa nasceva la rete

31/10/2009

Los Angeles– Oggi è il compleanno di internet, o meglio della sua diretta progenitrice Arpanet. Era il 29 ottobre del 1969 quando, da uno stanzino dell`Università della California di Los Angeles è partito il primo messaggio sulla rete Arpanet.

Quel giorno il professor Leonard Kleinrock cercò di trasmettere la parola “login” ma, dopo aver digitato le prime due lettere sulla tastiera, il sistema si bloccò. Intanto, nell`unico altro nodo della rete esistente, a circa 500 km di distanza, su un monitor comparse un laconico: `LO`.

Un`ora più tardi, l`esperimento venne ripetuto con successo. Internet era appena nato.

La storia di internet
Il progenitore e precursore della rete è considerato il progetto Arpanet, una rete di computer costituita nel settembre 1969 dall`Arpa (Advanced research projects agency), progetto del dipartimento alla Difesa Usa.

Assunto il controllo di tutte le ricerche scientifiche in campo militare, l`Arpa sentì l`esigenza di far “parlare” tra loro i propri computer. Negli intenti americani, infatti, Arpanet doveva essere la risposta americana allo spettacolare lancio in orbita dello Sputnik russo.

In una nota del 25 aprile 1963, Joseph C.R. Licklider aveva espresso l`intenzione di collegare tutti i computer e i sistemi di time-sharing in una rete continentale.

Avendo lasciato l`ARPA per un posto all`IBM l`anno seguente, furono i suoi successori che si dedicarono al progetto ARPANET. Il contratto fu assegnato all`azienda da cui proveniva Licklider, la Bolt, Beranek and Newman (BBN) che utilizzò i minicomputer di Honeywell come supporto.

La rete venne fisicamente costruita nel 1969 collegando quattro nodi: l`Università della California di Los Angeles, l`SRI di Stanford, l`Università della California di Santa Barbara, e l`Università dello Utah. L`ampiezza di banda era di 50 Kbps. Negli incontri per definire le caratteristiche della rete, vennero introdotti i fondamentali Request for Comments, tuttora i documenti fondamentali per tutto ciò che riguarda i protocolli informatici della rete.

In pochi anni, ARPANET allargò i suoi nodi oltreoceano, contemporaneamente all`avvento del primo servizio di invio pacchetti a pagamento: Telenet della BBN.

L`espansione proseguì sempre più rapidamente, tanto che il 26 marzo del 1976 la regina Elisabetta II d`Inghilterra spedì un`email alla sede del Royal Signals e Radar Establishment.

Gli Emoticon vennero istituiti il 12 aprile 1979, quando Kevin MacKenzie suggerì di inserire un simbolo nelle mail per indicare gli stati d`animo.

I pionieri della rete
Tra gli scienziati informatici che parteciparono al progetto Arpanet c`era anche l`americano Vinton Cerf. Anche lui destinato a entrare nella storia del web. Assunto nel 2005 da Google con la qualifica di “capo evangelista” e l`incarico di identificare nuove tecnologie in grado di sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi avanzati, è diventato il volto pubblico del motore di ricerca più utilizzato del mondo.

Oltre a Kleinrock e Cerf, tra i fondatori della rete Arpanet c`erano Steve Crocker, Jon Postel, Mike Wingfield e Ben Barker.

Nascita del World Wide Web
Nel 1991 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee definì il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol), un sistema che permette una lettura ipertestuale, non-sequenziale dei documenti, saltando da un punto all`altro mediante l`utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink).

Il primo browser con caratteristiche simili a quelle attuali, il Mosaic, venne realizzato nel 1993. Esso rivoluzionò profondamente il modo di effettuare le ricerche e di comunicare in rete. Nacque così il World Wide Web. Nel World Wide Web (WWW), le risorse disponibili sono organizzate secondo un sistema di librerie, o pagine, a cui si può accedere utilizzando appositi programmi detti browser con cui è possibile navigare visualizzando file, testi, ipertesti, suoni, immagini, animazioni, filmati.

La facilità d`utilizzo connessa con l`HTTP e i browser, in coincidenza con una vasta diffusione di computer per uso anche personale (vedi Storia del Personal Computer), hanno aperto l’uso di Internet ad una massa di milioni di persone, anche al di fuori dell’ambito strettamente informatico, con una crescita in progressione esponenziale.

tratto da www.localport.it

Sostegno in crescita alla Gaza Freedom March di fine anno

29/10/2009

Sta assumendo dimensioni imponenti il sostegno alla Gaza Freedom March di fine anno, promossa dall’associazione statunitense Code Pink ed alla quale aumentano di giorno in giorno le adesioni di singole personalità e di realtà associative. In un momento in cui il popolo palestinese vive una situazione drammatica, privo di una direzione politica adeguata e ostaggio di interessi e speculazioni di ogni genere, il sostegno della società civile internazionale e dei politici e degli intellettuali più sensibili è di importanza fondamentale.

Fra le organizzazioni che sostengono la Gaza freedom March, vogliamo segnalare l’Associazione Americana dei Giuristi, gli Ebrei Americani per una Pace Giusta, gli Australiani per la Palestina, la Federazione Autonoma dei Lavoratori di Haiti, l’Alleanza canadese per la Pace, il Movimento Gaza Libera di Cipro, l’International Solidarity Movement, il Comitato Israeliano contro la Demolizione delle Case di Israele, Gran Bretagna e Stati Uniti, gli Ebrei contro l’Occupazione di Sydney (Australia), la Voce Ebraica per una Pace Giusta (Austria), la Fondazione Rachel Corrie, l’associazione statunitense dei Veterani per la Pace, l’organizzazione israeliana Yesh G’vul, l’associazione francese Europalestine.

Si tratta di un elenco assolutamente parziale, come parziale è l’elenco delle personalità che sostengono la Gaza Freedom March, che qui riportiamo: Ali Abunimah, scrittore e cofondatore di Electronic Intifada; il Dr. Patch Adams (a cui è ispirato il celebre film interpretato da Robin Williams); il poeta siriano Adonis; lo scrittore inglese Tariq Ali; Mustafa Barghouti, deputato del Consiglio Legislativo Palestinese; Omar Barghouti, fondatore della Campagna Palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS); Tony Benn, ex parlamentare inglese e presidente della UK Stop the War Coalition; Medea Benjamin, cofondatrice di Global Exchange e di CODEPINK; Sergio Cararo, giornalista italiano e cofondatore del Forum Palestina; Noam Chomsky, linguista e scrittore; Ramsey Clark, ex Ministro della Giustizaia U.S.A.; Jonathan Cook, giornalista (Gran Bretagna); Cindy e Craig Corrie, genitori di Rachel Corrie e fondatori dell’omonima Fondazione; Luigi De Magistris, Deputato Europeo; John Dugard, professore di diritto Internazionale ed ex giudice della Corte Internazionale di Giustiza, relatore speciale per la Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite; George Galloway, deputato del parlamento britannico; Arun Gandhi, fondatore del Gandhi Institute for Nonviolence; Jeff Halper, fondatore del Comitato Israeliano Contro la demolizione delle Case; Aki Kaurismaki, regista; Dina Kennedy, coordinatore U.S.A. del Free Gaza Movement e membro dell’Associazione Donne Americane e Palestinesi; Naomi Klein, scrittrice; Ken Loach, regista; Mairead Maguire, premio Nobel per la Pace; Germano Monti, cofondatore del Forum Palestina (Italia); Luisa Morgantini, ex vicepresidente del Parlamento Europeo; Ralph Nader, avvocato, scrittore ed ex candidato alla Presidenza degli Stati Uniti; Gianni Vattimo, filosofo e Deputato Europeo; Gore Vidal, scrittore; padre Louis Vitale, frate Francescano, di Pace e Bene Nonviolence Service; Howard Zinn, storico e scrittore.

L’obiettivo della Gaza Freedom March è quello di spezzare l’assedio che soffoca da anni la Striscia di Gaza, denunciando al mondo i crimini dell’occupazione israeliana e la complicità dei governi occidentali, che evitano di applicare sia le Risoluzioni dell’ONU che le sentenze della Corte Internazionale di Giustizia. Il Forum Palestina (una cui delegazione è riuscita ad entrare a Gaza lo scorso marzo) si è impegnato a contribuire alla partecipazione italiana alla Gaza Freedom March, sia organizzando la presenza italiana alla stessa, sia lanciando una campagna nazionale di sostegno e informazione.

Un appuntamento importante

16/10/2009

Piccola informazione di servizio:

Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.
A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali.
Questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.
Intanto, nel canale di Sicilia, ormai diventato un vero e proprio cimitero marino, continuano a morire centinaia di esseri umani che cercano di raggiungere le nostre coste.
E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.
Pertanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, a tutti i movimenti a ogni persona a scendere in piazza il 17 ottobre per dare vita ad una grande manifestazione popolare in grado di dare voce e visibilità ai migranti e all’Italia che non accetta il razzismo sulla base di queste parole d’ordine׃

• No al razzismo
• Regolarizzazione generalizzata per tutti
• Abrogazione del pacchetto sicurezza
• Accoglienza e diritti per tutti
• No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
• Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
• Diritto di asilo per rifugiati e profughi
• Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
• No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti
• Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
• Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
• Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender.
• A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro

Comitato 17 ottobre

Per adesioni: comitatoroma17ottobre@gmail.com