I giovani elettori della Polverini a lezione da Adriano Tilgher

I saluti romani alla convention Storace-Polverini erano solo la punta di un iceberg, nemmeno troppo nascosto. Basta fare un giro tra i siti internet della Destra per capire i pensieri che al cinema Gregory, due settimane fa, hanno armato quelle braccia tese dei “pulcini” storaciani, pronti a immolarsi per la loro candidata Renata Polverini. E tra vignette anti-rom (Botta e risposta tra un italiano “inc…” e un rom. “Non beva, è avvelenata!”. “Come, non capire, io rom”. “Allora bevi! E’ fredda”) e iniziative sulla scuola che hanno come logo una croce cerchiata di rosso, anche ciò che ufficialmente viene rimosso riemerge. Per esempio, Adriano Tilgher. Quello che di Hitler disse: “Un uomo che ha lottato per il suo popolo, incorrendo, secondo la storiografia ufficiale, in alcune storture”. E di Mussolini: “Ci vogliamo mettere a discutere il Duce? Uno che ha fondato città?”. Insomma, l’impresentabile che Storace ha dovuto sacrificare sull’altare di “accuse fasulle”. E che ha dovuto rinunciare a candidarsi nel Lazio “per non creare tensioni” – sono sempre parole di Storace che trovate sul sito ufficiale della Destra. Insieme alle lodi per il suo “stile ineccepibile”. Ebbene, rimosso dalle liste, Tilgher non solo resta il responsabile del programma della Destra. Ma soprattutto campeggia da vero leader sul sito internet di “Gioventù italiana”, la formazione giovanile del partito di Storace.

I “pulcini” della Destra sono scatenantissimi. Postano sul loro sito manifesti elettorali per le “Regionali 2010” con il suo nome. E in suo onore organizzano persino un concerto. “Concerto per Adriano Tilgher, 20 febbraio”. Ospite unico il gruppo triestino “Ultima frontiera”. Musica anti-confederale: “Ci son tre piccoli porcellin, Cgil, Cisl e Uil”, recita la loro “Nuova fattoria” (“C’è il solito maiale, zecche del centro sociale…”). E “Nonconforme”: “Credo in una gerarchia fatta di persone Nobili di spirito, di una razza superiore”. L’appuntamento cult però è in via Luisa di Savoia, sede nazionale del partito di Storace, per seguire la “Scuola di Politica” di Adriano Tilgher. E dura tutto l’anno. Sul sito della “Gioventù italiana” trovate il programma completo. La prossima lezione l’ex leader di Avanguardia nazionale la terrà mercoledì 10 febbraio. Titolo: “Il fascismo come sintesi del sindacalismo rivoluzionario e dell’interventismo: dal programma dei Fasci ai punti di Verona”. E poi a seguire: “C’eravamo anche noi: la destra e il ’68”, lezione che sarà tenuta da Mario Merlino, ex infiltrato nei gruppi anarchici romani, imputato e poi assolto per la strage di Piazza Fontana.

C’è questo e altro nel dossier illustrato oggi dalla associazione ebraica Miriam Novitch presso gli uffici consiliari del Pd capitolino. Dai post pubblicati sul sito della “Gioventù italiana” di Storace all’appoggio ufficiale di Casa Pound, sigla della destra radicale, alla candidata del Pdl. “Né la Polverini né Berlusconi possono accettare l’appoggio di partiti che hanno al loro interno personaggi come Tilgher “, spiegano gli esponenti della associazione Miriam Novitch, che insieme all’Associazione nazionale Partigiani di Roma e Lazio e quella dei Perseguitati Politici sottoporrà a tutti quelli che vorranno firmarlo e alle due candidate alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini ed Emma Bonino, un appello “a non stringere alleanze elettorali con chi non rinnega esplicitamente che il nazifascismo, le leggi razziali e il ventennio fascista sono stati il male assoluto della nostra storia”. E poi a respingere ogni azione tesa al revisionismo, a non finanziare associazioni che promuovono intolleranza e razzismo, o associazioni che valorizzino il ventennio o il ruolo della Repubblica sociale italiana e a non candidare chi è stato condannato per reati contro la persona, razziali o di ricostituzione del partito fascista. Un “manifesto” che sarà sottoposto anche al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “Stiamo pagando a carissimo prezzo la sua ambiguità e quella di Berlusconi”, avverte il consigliere del Pd Paolo Masini, che con Enzo Foschi e Marco Miccoli, sottoscrive il testo composto dalle associazioni antifasciste. E spiega: “Questo appello è il segno del clima che stiamo vivendo, l’ho firmato perché chi siede nelle isituzioni non deve avere alcuna ombra”.

Ma.Ge.

tratto da www.unita.it

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