Le elezioni illegittime in Honduras hanno registrato il 65% di astenuti

Il presidente costituzionale dell’Honduras, Manuel Zelaya, ha informato ieri (domenica 29 novembre) che il contestato e illegittimo processo elettorale portato a termine in questa nazione centroamericana per eleggere il prossimo presidente ha fatto registrare il 65% di astenuti.

“I golpisti stanno dicendo che l’astensione ha raggiunto il 30% quando in realtà è stata del 65%. Noi abbiamo fatto sondaggi in 1.400 seggi sui 5.000 totali e inoltre abbiamo gli atti, il numero delle votazioni e dei votanti, cioè abbiamo dati sufficienti per dimostrare che la dittatura sta alterando la verità”, ha precisato.

Inoltre ha sostenuto che un campione del 35% non risulta rappresentativo della posizione del popolo hondureño, per cui questi comizi sono viziati da nullità e dovrebbero essere riprogrammati dopo il ripristino delle garanzie costituzionali, sospese dal 28 giugno scorso, quando ebbe luogo il colpo di Stato guidato da Roberto Micheletti.

In questo senso, Zelaya ha dichiarato che il popolo honduregno non ha tradito la democrazia e questo lo dimostra il fatto di non aver partecipato alla votazione in segno di protesta, per cui ritiene che queste elezioni debbano essere annullate e riprogrammate una volta ristabilito lo stato di diritto in Honduras.

“Il presidente che sarà eletto in questa elezione fraudolenta non sarà legittimo perché non gode del sostegno popolare, e in virtù di questo le nostre posizioni in ambito internazionale sono all’attenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e dei tribunali penali internazionali perché venganop presi provvedimenti sull’abuso di potere che limita l’espressione della volontà popolare”, ha dichiarato.

Ha detto che continuerà a lottare finché verrà definitivamente sconfitta la dittatura honduregna e fino al ripristino della democrazia perché questa serve a controllare gli abusi dei potenti e ad assicurare le conquiste e le rivendicazioni sociali del popolo.

“Non possiamo perdere il diritto alla democrazia e ancor meno possiamo piegarci solo perché fanno uscire un battaglione con i suoi fucili. La nostra posizione è ferma, non ci arrenderemo e questo lo dimostra il sostegno che ci ha dato il popolo honduregno non andando alle urne e, inoltre, mostrando le mani alzate, facendo capire al mondo in maniera eloquente che non accettano il colpo di Stato”, ha sottolineato.

Inoltre il presidente costituzionale dell’Honduras ha precisato che spera che gli Stati Uniti rettifichino la loro posizione di sostenere queste elezioni per contribuire alla divisione dell’America Latina.

“In questo momento siamo arrivati a un punto di inflessibilità dei militari che governano l’Honduras. Là c’è un presidente illegittimo insediato dai militari e circondato dai potenti, mentre qui nella sede diplomatica del Brasile a Tegucigalpa c’è un presidente eletto dal popolo che si trova circondato dai militari e limitato nella sua libertà e nelle sue garanzie”, ha detto.
Fonte: http://abn.info.ve/noticia.php?articulo=209569&lee=16

Annunci

Tag: , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: