Sorpresa: i rumeni erano più felici all’epoca di Ceausescu

Il quotidiano Jurnalul ha pubblicato oggi [venerdi 30 ottobre, n.d.t.] i risultati di uno studio a livello nazionale in Romania intitolato “Felicità e soddisfazione dei rumeni nel presente, comparativamente a prima del 1989”, diretto dal sociologo Dorel Abraham ed elaborato dall’istituto di ricerche sociologiche CURS.

Gli aspetti studiati sono sia la sensazione di felicità che la soddisfazione per la vita attuale degli individui intervistati, cosa che si chiama in rumeno “multumirea”. Sono state poste due domande, una che cerca di misurare il grado di soddisfazione per la vita attuale, e un’altra che confronta il grado di percezione della felicità che si sente attualmente con quello che si sentiva prima del 1989. I risultati concreti sono stati i seguenti:

Quanto è soddisfatto del suo stile di vita?

A livello nazionale il 47% degli intervistati ha risposto di essere soddisfatto o molto soddisfatto, mentre il 52% è insoddisfatto o molto insoddisfatto. Anche se la differenza non è rilevante, sembra che la maggioranza dei rumeni non sia felice nel paradiso promesso dal capitalismo (e al quale, come se si trattasse di una religione, non si arriva mai). Il grado di insoddisfazione cresce nella misura in cui peggiora la situazione economica e sociale degli intervistati.

Quanto alle fasce d’età, i giovani fino a 31 anni sono più soddisfatti per il loro stile di vita (62%) dei maggiori di 38 anni, quelli che hanno vissuto in epoca comunista. Allo stesso modo, i rumeni che hanno fatto studi superiori hanno un maggior grado di soddisfazione  (61%) di coloro che hanno fatto solo studi elementari (41%). Quanto alle famiglie che hanno qualche familiare che lavora all’estero, il loro grado di soddisfazione è più alto (53%) rispetto a chi non ce l’ha (46%).

Gli esempi potrebbero continuare: gli uomini sono più felici delle donne, i single rispetto agli sposati, i magiari più dei rumeni e i moldavi più dei transilvani o valacchi.

La seconda parte della ricerca studia i dati attuali comparandoli a prima del 1989.

Quanto si considerano felici oggi i cittadini maggiori di 38 anni (quelli che erano adulti in  en epoca comunista) rispetto al periodo comunista?

Oggi la popolazione maggiore di 38 anni si considera per il 47% felice o molto felice, e il 42% soddisfatta o molto soddisfatta della sua forma di vita. Tuttavia la percentuale della popolazione che si considerava felice o molto felice prima del 1989 è del 72% (dei quali il  12% molto felice), rispetto al 21% che si considerava non troppo felice (19%) o molto infelice (solo il 2%).

Cioè i maggiori di 38 anni oggi si considerano “felici” in una percentuale del 47% (4% molto felici) e infelici in un grado del 51% (7% molto infelici). La situazione è simile a quella  descritta in altri studi, come il Barometro dell’Opinione pubblica del 2005, quando solo il 44% della popolazione maggiore di 18 anni si considerava “felice”.

Allo stesso modo il grado di soddisfazione per lo stile di vita prima del 1989 è molto positivo comparativamente a quello di oggi. In questo senso, il modo in cui viveva allora la popolazione è considerato altamente soddisfacente dal 77% (per il 16% molto soddisfacente), mentre solo il 20% ritiene che il suo stile di vita fosse insoddisfacente (3% molto insoddisfacente).

I risultati sono chiaramente sfavorevoli per la propaganda anticomunista tanto in voga quest’anno. La popolazione rumena, come non poteva essere diversamente dopo questi tragici vent’anni di capitalismo, si considerava più felice prima del 1989, e con una maggior soddisfazione per la sua vita. E’ chiaro che i più giovani, quelli che non hanno vissuto prima del 1989, hanno un grado più alto di soddisfazione per la loro vita rispetto ai più anziani, e che anche il livello economico influisce sulle risposte, ma in generale i rumeni sono chiaramente insoddisfatti per il loro stile di vita attuale, e quando lo studio si focalizza sui maggiori di 38 anni, cioè quelli che ne avevano 18 vent’anni fa, la percezione di quegli anni è molto più positiva di quella del periodo attuale, e la felicità con la quale si viveva allora è ben maggiore di quella di ora.

Così, per quanto gli anticomunisti si impegnino nelle loro celebrazioni, davvero i rumeni (e suppongo anche il resto dei cittadini dell’Est europeo) hanno qualcosa da celebrare?

José Luis Forneo

Fonte: http://imbratisare.blogspot.com/2009/10/felicidad-y-satisfaccion-de-los-rumanos.html

Fonte dei dati:

http://www.jurnalul.ro/stire-special/fericirea-si-satisfactia-romanilor-in-prezent-comparativ-cu-perioada-de-dinainte-de-1989-525545.htm

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